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È vero che il latte è da evitare?

La risposta è… no!

Scopriamo insieme perché il latte non è da evitare.

Fin da piccoli impariamo che il latte è importante perché contiene calcio: è vero, è una delle fonti alimentari più ricche di questo fondamentale minerale, che qui si presenta in una forma particolarmente assimilabile, anche se non è l’unica.

Calcio, ma non solo.

Pochi alimenti come il latte contengono in un’unica fonte alimentare buone quantità della maggior parte dei macronutrienti di cui abbiamo bisogno per mantenerci sani:

  • proteine ad alto valore biologico, come la caseina e le proteine del siero;
  • zuccheri semplici come il lattosio, facilmente utilizzabili dall’organismo come fonte di energie;
  • grassi, che in quantità equilibrate sono essenziali come riserva di energia.

Altri micronutrienti presenti nel latte sono fosforo, magnesio e le vitamine del gruppo B, per esempio la B12, la riboflavina (B2) e, soprattutto nel latte intero, le vitamine liposolubili come la vitamina A, la vitamina E e la vitamina D.

Il latte infine, in quanto alimento liquido, è costituito per l’80% da acqua, di cui l’organismo ha bisogno ogni giorno in grandi quantità.

Ma quanto latte consumare?

Non ci sono raccomandazioni uniche a livello globale per il consumo di latte o di latticini. In questo gruppo si considerano il latte e i derivati del latte, purché ricchi di calcio. Questo significa che il burro o alcuni formaggi cremosi, che ne contengono poco, non ne fanno parte. Utili invece lo yogurt e i dessert a base di latte come i gelati.

Per una dieta equilibrata può essere utile scegliere un latte parzialmente scremato e formaggi magri che, a parità di apporto di calcio, sono meno grassi e calorici.

La quantità di latticini consigliata dipende dall’età. Un bambino dai 2 agli 8 anni consumerà l’equivalente di 2 tazze di latte al giorno. Sopra quell’età e fino alla vecchiaia il consumo giornaliero deve attestarsi intorno alle 3 tazze al giorno.

Se è vero in generale che, nelle dosi raccomandate, il latte è un alimento sicuro, per alcune persone è meglio evitare di assumerne: per esempio chi è intollerante al lattosio o allergico alle proteine del latte.

Inoltre, chi ha necessità di ridurre l’apporto di grassi e di colesterolo dovrebbe preferire un latte a ridotto contenuto di grassi (scremato o parzialmente scremato).

In conclusione, se apprezziamo e ben tolleriamo il latte e i suoi derivati, possiamo consumarli serenamente rispettando le quantità consigliate, così come per gli altri alimenti all’interno di una alimentazione varia.

Se, per qualsiasi motivo, anche di natura etica, questi alimenti non sono fra le nostre scelte, l’importante è non farsi mancare attraverso altre fonti tutti i nutrienti di cui il nostro organismo ha bisogno, grazie a un’alimentazione il più possibile varia e a una adeguata e costante attività fisica.